CHI ERA GIACOMO SERRA – AZIONI SCENICHE DALL’AUTUNNO CALDO

2° studio per uno spettacolo sul lavoro “Chi era Giacomo Serra”

diretto da Stefano Ledda

9/13   agosto 2010

Orario: 8.30 -12.30

Costo iscrizione: 150€ comprensivo di alloggio e tessera associativa + 20€ quota assicurativa

Numero allievi 10

scarica scheda iscrizione

note sul laboratorio

Il laboratorio partendo da alcuni elementi fondamentali dell’espressività corporea e dello stare

in scena, quali il respiro, il peso, l’asse, il rapporto con la terra, arriverà progressivamente

al lavoro sulla circolazione del movimento (intesa come dialogo/scambio tra le varie parti del corpo

continuamente attraversate dall’energia) sullo spazio e le direzioni, sulla relazione e il contatto

con gli altri, sull’ascolto del gruppo, sull’improvvisazione.

In una fase successiva del laboratorio si lavorerà alla creazione di alcuni frammenti teatrali,

individualmente o con altri, partendo dai testi e dagli avvenimenti oggetto dello studio.

I frammenti verranno poi elaborati in una struttura collettiva, per la creazione dei materiali scenici

per l’elaborazione del 2° studio dello spettacolo “chi era Giacomo Serra”

Il lavoro si svilupperà attraverso un metodo di “traduzione” dell’ emozione evocata dai testi

e dalle testimonianze raccolte dagli allievi sulle spinte, le cronache, gli accadimenti

dell’” autunno caldo”, in azione scenica  attraverso l’elaborazione delle associazioni individuali

e del gruppo creativo.

Il linguaggio proposto e’ il linguaggio del corpo, del segno, dell’essenziale emotivo che produce

e induce l’azione fisica. Il lavoro creativo sui materiali comprenderà sia il lavoro fisico che vocale.

Cercando di rafforzare il collegamento tra voce e azione.

Non tanto in un percorso tecnico, quanto in una ricerca sulla verità espressiva della voce.

Durante il seminario si approfondiranno diversi aspetti dell’espressività, quali:

- legame dipendenza-indipendenza tra la parola e il movimento

- sequenze fisiche che indagano i principi fondamentali che danno dinamica al movimento

- coscienza dell’azione che il movimento compie nello spazio

- impulsi sensoriali e immaginativi che generano le qualità del movimento e della parola

- percezione dell’energia individuale propria e dei compagni nell’azione scenica.

- pulizia e precisione della parola e del gesto