Vedendo in simboli

seminario di avvicinamento alla composizione fotografica

Gisella Congia

in collaborazione con L’eptacordio
5/8 agosto 2009 – VEDENDO IN SIMBOLI

Orario: 16.00-20.00
Costo iscrizione: 100€
Numero allievi 10
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Il laboratorio è un luogo nel quale si sperimenta, si crea, si apprende e si inventano idee. Uno spazio in cui ci si pone domande così che, insieme alle idee, si esplora e si sperimenta sé stessi. È il tempo del viaggio attraverso nuove consapevolezze, grazie alle quali avviene la creazione, intima ed essenziale
Il laboratorio si rivolge a coloro che vogliano avvicinarsi, anche se alle prime esperienze, alla comunicazione fotografica approfondendo l’uso della tecnica e l’esplorazione del contenuto visivo:
Partendo da una tematica fotografica, verranno forniti, come primo approccio allo strumento, le nozioni ed i  concetti base per poter lavorare sulla composizione delle immagini. Lo studio della tecnica sarà oggetto di approfondimento per tutto il laboratorio, ma ad essa verrà affiancata lo studio e l’esplorazione concettuale della tematica per arrivare a sperimentare la sua trasposizione in simbolo. Questa trasposizione avverrà attraverso un personale lavoro di ricerca intuitivo, percettivo e visivo. Il percorso pertanto si pone come spazio in cui entrare in contatto con la potenzialità comunicativa di fotografo, propria di ciascun partecipante, non solo attraverso la corretta riproduzione del reale ma anche grazie all’esplorazione creativa dello strumento ed all’approfondimento simbolico del contenuto. Per partecipare al laboratorio è necessaria avere a disposizione, per tutta la durata del corso, una macchina fotografica digitale (e relativo cavetto con porta USB), di cui si abbia la padronanza base per il suo utilizzo.

Gisella Congia, nasce nel 1976 a Cagliari, città in cui opera e vive.
Psicologa e fotografa, inizia nel 1994 lo studio della fotografia come autodidatta. Negli 1999 vince due concorsi fotografici su territorio regionale, come prima finalista. Nel 2003 si laurea in psicologia e scopre l’interesse per la composizione di immagini in sovrapposizione di diapositive e l’esplorazione, attraverso tale tecnica, del simbolo e dell’astratto fotografico. Nel 2005 inizia a collaborare con l’associazione culturale L’Eptacordio, di cui è attualmente vice presidente.
Dal 2006 lavora alla produzione di locandine, per lo più in ambito teatrale, traducendo in composizioni di immagini la tematica delle rappresentazioni.
Nel 2007/2008 inizia la ricerca per “Chiuso in Bottiglia. Segni e simboli nella prevaricazione”, il primo grande progetto fotografico di Gisella Congia, in cui  la ricerca artistico-fotografica del simbolo mira alla traduzione di una problematica sociale (nello specifico i vissuti di mobbing).
Dal 2007 lavora anche in ambito cinematografico in qualità di segretaria di edizione e produzione di backstage.
Dal 2008 si occupa di percorsi didattici e laboratori di fotografia, per lo più basati sull’uso creativo dello strumento fotografico.