Racconti in Figure – Gisella Congia

santulux2015 gisella CongiaRACCONTI IN FIGURE
incontro esperienziale sulla creazione di immagini reali o astratte

A CURA DELL’ASSOCIAZIONE EPTACORDIO
Diretto da: GISELLA CONGIA
13 agosto 2015 dalle 16:00 alle 19.30
Dedicato ai bambini d’età compresa tra i 7 e i 11 anni
Numero massimo di allievi 8

Quota d’iscrizione residenti : 20 euro (contributo polizza assicurativa)
Quota d’iscrizione non residenti : 45 euro (comprensivo polizza assicurativa)
Quota d’iscrizione complessiva per tutti i laboratori rivolti ai bambini
svolti nei giorni 11-12-13-14 agosto (vedi programma didattico):
Quota d’iscrizione residenti : 30 euro (contributo polizza assicurativa)
Quota d’iscrizione non residenti : 80 euro (comprensivo polizza assicurativa)

Scarica Scheda iscrizione: Scheda d’iscrizione Laboratorio RACCONTI IN FIGURE 2015

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L’incontro vuole creare uno spazio ludico basato sulla creazione di immagini (reali
o astratte) quale stimolo all’atto creativo e simbolico del bambino. Lavorando
con strumenti propri della realtà fotografica analogica (come diapositive e
videoproiettori), si favorisce l’incontro con nuove esperienze legate all’immagine
e contemporaneamente si pongono i partecipanti in un processo creativo di
racconto personale e di gruppo.

GISELLA CONGIA
Psicologa, nel 2008 si appassiona alla fotografia come strumento per
approfondire e sensibilizzare su fenomeni e tematiche di carattere sociale
riguardanti il vivere quotidiano, spesso intrisi di tabù sociali e culturali.
Tra i principali progetti realizzati, vi sono: “Chiuso in Bottiglia – Segni e simboli nella
prevaricazione” sul tema dei vissuti di emarginazione in vittime di Mobbing;
“Chiaroscuri nella Maternità”, divenuto un progetto editoriale video-fotografico,
sul tabù delle esperienze di disagio nei vissuti delle madri.
Il tema della maternità e dei risvolti meno discussi di questo passaggio rimane una
costante nel lavoro degli ultimi anni (avvallato anche dalla formazione
psicologica e specifica in ambito di educazione perinatale).
Dal 2012 ha iniziato a sperimentare la ricerca anche nell’ambito dell’autoscatto e,
sempre sul filone della maternità, da inizio al work in progress “Me, The imperfect
mother”.
Si occupa di interventi di workshop e formazione sulla consapevolezza dell’atto
fotografico e il processo di autoscatto. Nel 2013 ha prodotto, insieme alla regista
Emanuela Cau, il cortometraggio “La mamma è il posto fisso”, primo premio del
concorso “Il Cinema Racconta il Lavoro – 2012” sezione documentario.
Nel 2014 ha preso parte al progetto fotografico internazionale Project 192
dedicato alle vittime della strage ferroviaria del 2004 a Madrid.
Nel 2013 ha curato l’intervento fotografico “Donne oltre i confini” con le donne
fondatrici dell’Associazione Sant’Elia Viva e nel 2014 ha realizzato il reportage
fotografico “Ma tu di dove sei?” dedicato al quartiere Sant’Elia (Cagliari).