Maria Benoni

IL MATERIALE DELL’ATTORE
Lavoro dell’attore su se stesso fra Grammatica e Poetica

Dal 10/08/2012 al 12/08/2012

in collaborazione con: logo movimentonetto

diretto da: Maria Benoni

massimo 20 partecipanti

Orario: venerdì inizio 15.30 – 20.30,

sabato 9.00-13.00 pausa pranzo 15.30-19.30,

domenica 9.00-13.00 pausa pranzo 15.30-19.30.

(l’eventuale improvvisazione col pubblico è oltre le ore del laboratorio e verrà stabilito in divenire.)

Costo iscrizione: 120 € comprensivo di tessera associativa + quota assicurativa

Scheda di iscrizione: scheda iscrizione compilabile Il Materiale dell’Attore – MARIA BENONI

Se non riuscite a scaricare la scheda di iscrizione richiederla a laboratori@teatrodelsegno.com


Requisiti:

Per partecipare non è necessario avere esperienze teatrali precedenti. Tutti possiamo essere interessati e interessanti.

Note sul laboratorio:

Il laboratorio si articola in due momenti fondamentali:

- il mattino si lavorerà sulle conoscenze delle tecniche di base, sulla grammatica del

movimento e dell’azione fisica

- Il pomeriggio si lavorerà sulle tecniche di improvvisazione, dall’azione fisica alla situazione teatrale.

È un laboratorio intensivo di teatro contemporaneo che ha l’intento di evidenziare l’aspetto fondamentale del lavoro dell’attore, ovvero il suo materiale essenziale: “il corpo”. In particolare faremo riferimento all’esperienza poetica, asciutta ed incisiva, del teatro di Etienne Decroux.

Necessario:

L’abbigliamento deve essere comodo. Si lavora scalzi.

Può essere utile avere con sé il necessario per scrivere o disegnare.

Maria Benoni. Biografia

Maria Benoni, attrice, autrice e regista, si è formata a Parigi con Etienne Decroux. Ha lavorato come sua assistente per anni e nella sua scuola di teatro corporeo lo ha affiancato nell’insegnamento.

A Parigi lavora come attrice ed aiuto regia con la Cooperativa Perhaps teatro-corpo-immagine. Anche loro sono allievi di Decroux e alla ricerca di una drammaturgia corporea.

La formazione attraverso l’attività artistica si amplia studiando e collaborando all’allestimento e messa in scena di lavori nel Teatro Cruciforme di Eduard Gordon Craig – Compagnia Harvey Grossmann – presso Il “Théâtre de la Cité Universitaire” di Parigi.

Al centro di cultura dell’università di Vienna (W.U.K.) incontra il danz-attore butoh Ko Murobushi, frequenta i suoi corsi ed insieme a danzatori ed attori orientali ed occidentali partecipa al montaggio e messa in scena dello spettacolo di danza butoh “Zain” che verrà presentato al W.U.K. di Vienna. Rientrata in Italia, prosegue gli studi di teatro, regia e pedagogia teatrale frequentando i corsi intensivi professionali diretti da Nikolaj Karpov. Continua a formarsi con i corsi intensivi professionali per attori, registi ed insegnati di teatro, diretti dalla scuola russa R.A.T.I. di Mosca, presso la Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, a San Miniato (Pisa) e Roma. I docenti dell’accademia teatrale sono Nikolaj Karpov, biomeccanica teatrale, Svetlana Kusnekova, voce, Igor Klimov della scuola di pedagogia teatrale di Michail Cechov (Usa).

Insieme alla ricerca e formazione professionale nell’ambito sociale ed artistico porta avanti diversi progetti in collaborazione con la scuola, il sociale e le amministrazioni locali. Con “Movimento di cooperazione educativa”, che utilizza il metodo pedagogico di Celestino Freinet, sia del Gruppo Nazionale che del Gruppo Territoriale Vesuviano, partecipa alla realizzazioni di vari progetti ed eventi per l’infanzia e l’adolescenza come artista-educatrice. In ambito campano e nazionale organizza e coordina il lavoro dei Laboratori per bambini e ragazzi nei campi scuola residenziali.

Cura un Progetto sulla legalità-educazione alla pace, i Laboratori multidisciplinari per minori provenienti da aree cittadine a rischio e il Laboratorio di teatro regionale città dei bambini e delle bambine San Giorgio a Cremano. Lavora a lungo col Carcere minorile di Napoli, Isola di Nisida, occupandosi di un progetto educativo attraverso il laboratorio teatro per ragazzi e ragazze ospiti dell’istituto e realizzando diversi aventi artistici in collaborazione con la Regione Campania, con il Ministero di Grazie e Giustizia, il personale dell’istituto, gli educatori, gli psicologi e la polizia penitenziaria.

In occasione della settimana di studi teorici pratici sul mimo corporeo di Etienne Decroux, Viaggio Alla Radice, tenutosi a Belmonte Calabro, nel 2003, luogo di incontro degli allievi di Decroux, Marise Flache, Yves Lebreton, Eugenio Ravo, tiene una conferenza sulla sua esperienza decruiana.

Con Marina de Rogatis e con la cooperativa “Pigrecoemme” fonda a Napoli “Pigrecoteatro”, un laboratorio permanente sull’arte dell’attore, dove ha montato alcune pieces teatrali con artisti e persone diverse per cultura e per genere, in strade, piazze, cortili, complessi industriali, castelli, chiese sconsacrate: “Il Marinaio”, “Todo hahàa”, “Metrò Retrò”e “Nasi al cielo” con cui ha partecipato al Premio Scenario 2005. In questi anni ha cercato di mettere a fuoco alcuni aspetti essenziali del suo impegno artistico e di impegno sociale dando vita ad alcune iniziative in collaborazione con artisti ed educatori. Per la Scuola D’Arte Drammatica di Cagliari ha realizzato e insegnato nei corsi di teatro per allievi dagli 11 ai 16 anni, di cui ha curato la realizzazione, l’allestimento e la messa in scena dell’esito scenico “Gates”, presso all’Auditorium Comunale di Cagliari.

Ha ideato e diretto con l’associazione “Caranas 108” un laboratorio intensivo per adulti di teatro contemporaneo con esito scenico “Storie corte per corpi e voci”. Ha lavorato al progetto artistico sul contrasto alla violenza di genere “Io ti tenevo intensa e leggera”.

Dal 2011, a Cagliari con MOVIMENTONETTOLaboratorioTeatroPermanente, sta portando avanti due filoni importanti che caratterizzano la sua linea di lavoro. Un progetto di pedagogia teatrale che ha preso forma con Situations Comiques, un ciclo annuale di laboratori intensivi sulla formazione dell’attore, con particolare riferimento al genere comico contemporaneo, che in giugno è sfociato in “Porte aperte al Laboratorio sul comico” che ha ideato e diretto.

Un progetto di produzione poetica in un percorso poetico teatrale musicale in progress , che MOVIMENTONETTOLaboratrioTeatroPermanente, in collaborazione con Ghetta a Bibere Social Club, gli artisti e i tecnici, ha realizzato e presentato in una prima prova aperta al pubblico “sognodunquesono”, di cui è autrice e regista.

MOVIMENTONETTOLaboratorioTeatroPermanente, nasce dalla poetica condivisa con Decroux negli anni 80. Oggi rappresenta maturità, divulgazione, conoscenza e condivisione di questa esperienza con altre entità artistiche, sociali e politiche. Il laboratorio è il luogo dove abitare il teatro, l’officina delle idee e dove prendono corpo i sogni; il luogo dove sia possibile lo scambio, dove il teatro, nella sua dimensione di essenzialità, si attua. Un teatro come arte politicamente impegnata che metta l’attore-persona al centro della sua opera.