120 kili di Jazz

di e con: César Brie

produzione: Fondazione Pontedera Teatro

musiche: Pablo Brie, Manuel Estrada

quando: 14 agosto

orario: 21,30

dove: Teatro Piazza Mercato

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Ciccio Méndez vuole entrare ad una festa per vedere la sua innamorata (che non sa di esserlo).

Decide così di fingersi contrabbassista del gruppo jazz che allieterà la serata.

Méndez non sa suonare il contrabbasso, ma con la sua voce da uomo delle caverne imita alla

perfezione il suono delle corde. Dovrà  riuscire a sostituire il vero contrabbassista del gruppo

e a nascondere a tutti la propria incapacità di suonare lo strumento.

Dietro questo racconto si celano tre amori.  L’amore non corrisposto per una donna per la quale

si finirebbe all’inferno; l’amore per il jazz, che aiuta Ciccio Méndez a sopportare la sua immensa

solitudine, e l’amore per il cibo, nel quale Ciccio trova brevi e appaganti rifugi e consolazioni.

Ciccio Méndez non è mai esistito.  Nasce dalla cattiva abitudine di due amici robusti

che ho perso di vista i quali, seduti ai miei fianchi in una classe del Colegio Nacional Sarmiento

a Buenos Aires, mi facevano fare la parte del prosciutto nel panino,

schiacciandomi in mezzo a loro.