Drammaturgia della Luce nello Spettacolo Teatrale

Stage teorico pratico di illuminotecnica teatrale

Il laboratorio si svolgerà a Santulussurgiu (OR) e sarà articolato in 42 ore di lavoro distribuite in 6 giornate consecutive.

Il percorso formativo è rivolto a coloro ( registi, attori, e tecnici teatrali ) che nell’ambito teatrale o dello spettacolo in genere intendono approfondire le tematiche legate all’illuminotecnica e alla drammaturgia della luce.

diretto da:

Salvatore Mancinelli (già Responsabile del settore Illuminotecnica del Teatro Alla Scala di Milano)

Maurizio Gianandrea (presidente accademia della luce)

08/13 agosto 2011

Orario: mattina 9:30 – 13:00, pomeriggio 15:30 – 19:00

Costo:  370 € + IVA (comprensivi di materiale didattico, quota assicurativa, tessera associativa e T-shirt)

Riduzioni previste:

soci AIDI – Accademia della luce –Teatro del Segno – Carta Giovani 10% sulla quota di partecipazione al laboratorio.

Numero allievi: 15 massimo

Scarica la scheda d’iscrizione

“Drammaturgia della Luce nello Spettacolo Teatrale”

La luce non ha solo una funzione pratica, ma anche una valenza più importante, di natura fortemente culturale, che la rende materiale speciale per la “comunicazione artistica”. In altri termini essa assume la stessa qualità delle materie pittoriche, dei materiali plastici o architettonici, i quali, nell’invenzione progettuale, si trasformano in mezzi linguistici, in strumenti espressivi. E’ giusto, quindi, occuparsi del “lato estetico” della luce, della percezione e del “sentire”, inteso come sensibilità alla conoscenza dell’espressione artistica. Per tanto quando si parla dell’uso “estetico della luce” ci si riferisce alle sue possibilità di farsi sia mezzo di conoscenza attraverso i sensi, che strumento espressivo dell’arte.

La luce può assumere due fisionomie: essere parte del linguaggio artistico, vera scrittura dell’arte; essere mezzo di conoscenza dei linguaggi artistici preesistenti. Nel primo caso assume la qualità di segno, di traccia visibile, cioè di elemento costituente un sistema linguistico, facendosi strumento del comunicare. Nel secondo caso, pur mantenendo il ruolo di componente di un sistema linguistico, si intreccia con gli apparati linguistici della varie espressioni dell’arte, diventa cioè, mezzo eccellente per la conoscenza dei linguaggi preesistenti. Questa duplice fisionomia incide fortemente nelle discipline progettuali e di produzione estetica, essa può assumere di volta in volta, ruoli diversi a seconda delle esigenze specifiche della creazione, e presuppone da parte dell’ideatore una capacità di discernimento tale da rendere compatibile il proprio lavoro di “disegnatore della luce”, con le caratteristiche specifiche dei linguaggi artistici (architettura, teatro, cinema, televisione, ecc.) con cui va ad interagire. Da quanto detto deriva la necessità che il progetto della luce rispetti sempre i significati intrinseci delle opere artistiche, siano esse di natura storica o contemporanea, senza compiere stravolgimenti o arbitrarie decisioni personali. Diventa forte la necessità di un lavoro di gruppo, con altri soggetti della creazione (registi, scenografi, architetti, urbanisti, ecc.); il “disegnatore della luce” deve assumere un comportamento analogo a quello del traduttore di un’opera letteraria o poetica il quale, traslando da una lingua all’altra, mantiene integro lo spirito dell’autore, valorizzando con la specificità della propria arte. Emerge l’esigenza di una “scrittura di servizio”, che tenga nella dovuta considerazione l’approfondita conoscenza del progetto artistico (architetture, scenografie, opere d’arte, ecc.) per passare poi ad una fase di valorizzazione, attraverso un ruolo della luce non meramente funzionale, ma anche qualificato e portatore di valenze comunicative proprie.

Argomenti

La cultura della luce nella esperienza artistica

La luce nello spettacolo

Spazio scenico

Contatti con il regista/coreografo/scenografo/lightdesign

Analisi bozzetti scenografici – il testo

Scenografie reali/virtuali – Proiezioni/videoproiezioni – materiali

Progetto luci

Criteri di scelta delle sorgenti di luce e corpi illuminanti

Illuminazione fondali

Tipologia delle luci/Posizioni dei proiettori

Tecnologie – Strategie di allestimento

Tracciatura del light-plane cartaceo

L’impianto elettrico – Dimmers – Collegamenti elettrici e di controllo

Norme di sicurezza – carichi sospesi

Montaggi – puntamenti – prove – gestione dello spettacolo

Sperimentazioni

Il programma didattico

Progetto e messa in opera di uno Spettacolo

FUNZIONI DELLA LUCE NELLA DRAMMATURGIA TEATRALE
  • Il ruolo della luce come segno spettacolare
  • La regia teatrale e le fasi di allestimento
  • Dipingere con la luce: dal processo creativo al disegno
  • La pianta luce e la simbologia
COLORI E RAPPORTI di COLORI
  • Preconcetti naturalistici e psicologici
  • Uso teatrale dei filtri colore – Filtri speciali e correttivi
  • Differenze e rapporti tra colore materico e colore della luce
APPARECCHI ELETTRICI e LAMPADE
  • Esposizione pratica di vari tipi di apparecchi per l’illuminazione e per gli effetti speciali
  • Esposizione di vari tipi di lampade
SUPPORTI E POSIZIONI DEGLI APPARECCHI
  • Esposizione pratica di vari tipi di supporti
  • Importanza e scopo delle posizioni. Prove pratiche
REGOLAZIONE DELLA LUCE
  • Programmazione Scene luci dello Spettacolo
GIOCHI di LUCE
  • Ombre e giochi di ombre
  • Luci riflesse
  • Luci in movimento
  • Proiezioni di immagini e uso dei gobos
  • Effetti naturalistici (acqua, fuoco etc.)
  • Trasparenze
PROVA PRATICA
  • Lettura ed analisi di un testo
  • Proposte di regia ed allestimento
  • Stesura dei progetti
  • Il disegno luci
  • Montaggio delle scene e della luci
  • Puntamenti degli apparecchi
  • Prove luci e stesura degli effetti
  • Prove d’insieme
  • Realizzazione finale