Stefano Ledda

AZIONI SCENICHE DALL’AUTUNNO CALDO

19/21 agosto 2011

Orario: 8.30 -12.30

Costo iscrizione: 150 € (comprensivo di alloggio e tessera associativa) + 20 € (quota assicurativa)

Numero allievi: 10 massimo

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Note sul laboratorio

Il laboratorio partendo da alcuni elementi fondamentali dell’espressività corporea e dello stare in scena, quali il respiro, il peso, l’asse, il rapporto con la terra, arriverà progressivamente al lavoro sulla circolazione del movimento (intesa come dialogo/scambio tra le varie parti del corpo continuamente attraversate dall’energia) sullo spazio e le direzioni, sulla relazione e il contatto con gli altri, sull’ascolto del gruppo, sull’improvvisazione.

In una fase successiva del laboratorio si lavorerà alla creazione di alcuni frammenti teatrali, individualmente o con altri, partendo dai testi e dagli avvenimenti oggetto dello studio.

I frammenti verranno poi elaborati in una struttura collettiva, per la creazione dei materiali scenici per l’elaborazione del 2° studio dello spettacolo “chi era Giacomo Serra”

Il lavoro si svilupperà attraverso un metodo di “traduzione” dell’ emozione evocata dai testi e dalle testimonianze raccolte dagli allievi sulle spinte, le cronache, gli accadimenti dell’” autunno caldo”, in azione scenica  attraverso l’elaborazione delle associazioni individuali e del gruppo creativo.

Il linguaggio proposto e’ il linguaggio del corpo, del segno, dell’essenziale emotivo che produce e induce l’azione fisica. Il lavoro creativo sui materiali comprenderà sia il lavoro fisico che vocale. Cercando di rafforzare il collegamento tra voce e azione. Non tanto in un percorso tecnico, quanto in una ricerca sulla verità espressiva della voce. Durante il seminario si approfondiranno diversi aspetti dell’espressività, quali:

- legame dipendenza-indipendenza tra la parola e il movimento

- sequenze fisiche che indagano i principi fondamentali che danno dinamica al movimento

- coscienza dell’azione che il movimento compie nello spazio

- impulsi sensoriali e immaginativi che generano le qualità del movimento e della parola

- percezione dell’energia individuale propria e dei compagni nell’azione scenica.

- pulizia e precisione della parola e del gesto