teatro da balcone

micro rassegna teatrale tra le strade di Santulussurgiu

Essere ospitati in un paese molto bello dentro un vulcano spento, dal centro storico in pietra perfettamente preservato, salutare per strada le persone che lo abitano e che sanno che il motivo per il quale sei la è il teatro, ti fa pensare che un solo palcoscenico è poco, che forse due lo sarebbero altrettanto.

Allora diventa immediato, data la mia convinzione che il teatro per ”accadere” ha bisogno in fondo di soli tre elementi: gli attori, gli  spettatori e uno spazio circoscritto quale convenzione condivisa tra gli uni e gli altri, immaginare “teatro da balcone” .  Non tutti potranno o vorranno venire davanti al palcoscenico di piazza mercato a vedere il teatro che per quindici giorni, quasi tutte le sere, lo abiterà.

I motivi sono tanti, la stanchezza, l’età, la riservatezza, la convinzione, qualche volta fondata, che il teatro sia noioso o semplicemente incomprensibile.

E allora perché non mettere insieme le piazzette del centro storico, gli slarghi sui quali si affaccia un balcone, e la voglia di incontrare quanti più spettatori possibile.

E così ecco che nasce “teatro da balcone ” per portare dei piccoli frammenti di teatro, sia esso tratto dalla drammaturgia classica o da drammaturgie originali contemporanee, fin dentro il paese.

Non serve molto: qualcuno che candida il balcone della sua casa ad essere scenografia e palcoscenico, un attore o un allievo che vuole proporre una piccola pièce teatrale e un manipolo di coraggiosi che, quando la notte le sedie escono dalle porte delle case a cercare il fresco, sfidino le viuzze del paese per andare a cercarsi il “ Teatro da Balcone” che accadrà quella notte.

stefano ledda

Chiunque vorrà candidare il proprio balcone per ospitare in esso il teatro, potrà farlo al centro accoglienza del festival all’interno del centro di cultura. Così come chi vorrà proporre una pièce teatrale, potrà farlo mandando una email a percorsiteatrali@teatrodelsegno.com indicando come oggetto il  “teatro da balcone” o recandosi al centro accoglienza e proponendola alla direzione artistica del festival.